La stampa 3D tra medicina e chirurgia infantile

Scritto da Davide Manna il .

La domanda che molti si pongono al momento sulla stampa 3D riguarda l’attuale livello di utilizzo. Vero è che la si utilizza ormai molto spesso per stampare oggetti futili, ma talvolta, soprattutto in ambito medico, la stampa 3D può salvare delle vite.

Stampante 3D in azione

È il caso di citare un caso proveniente da oltre oceano, un team della University of Michigan's C.S. Mott Children's Hospital avrebbe, già nel 2012, usato la stampa 3D per salvare la vita ad un neonato di 3 mesi.
I tessuti che componevano le sue vie aeree non erano infatti abbastanza forti da sostenere la normale respirazione, così ha trascorso molto tempo collegato ad un respiratore. I medici infine hanno salvato la vita del bambino prendendo una TAC delle sue vie aeree e creando un modello 3D estremamente preciso.

Questo "pezzo di ricambio" molto importante consisteva in una piccola stecca biodegradabile, essa doveva tenere la gola aperta abbastanza a lungo perché il suo corpo si potesse rafforzare naturalmente. L'operazione è stata un successo, e il bambino venne mandato a casa dall'ospedale senza complicazioni tre settimane più tardi.

Più recentemente, a New York, il Dr. Oren Tepper ha utilizzato la stampa 3D per eseguire alcune procedure mediche estremamente complicate. Quando venne richiesto per il trattamento di una bambina nata senza la mandibola completamente formata, Tepper ha preso una TAC della testa e ha creato un modello 3D simile a quello che la sua mandibola avrebbe dovuto essere.
Il modello stampato e applicato alla piccola paziente con un’operazione chirurgica ha quindi donato alla bambina un viso normale. Il Dr. Tepper ora utilizza questa tecnica normalmente. "Io sono della generazione più giovane, mi trovo a mio agio con le nuove tecnologie", ha detto Tepper al The New Yorker. "Si potrebbe provare a fare un intervento chirurgico così complesso senza modellazione virtuale, e senza la stampa 3D. Ma sarebbe molto più difficile, molto più rischiosa, con molta più possibilità di fallire."

Forse la cosa più interessante di tutti è il fatto che questi semplici dispositivi medici biodegradabili sono solo l'inizio. La prossima generazione di stampa 3D medica si concentra sui tessuti - la creazione, in pratica, di parti del corpo umano che siano perfettamente sintetizzate artificialmente.
I ricercatori sono già in grado di stampare tessuti reali, in particolare le reti vascolari. Ora, l'obiettivo è di estendere questo successo per creare organi più grandi.

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