Stampe 3D, oggetti "vivi"

Scritto da The Shaper il .

Arriva dalla Gran Bretagna il prototipo di scarpe da corsa che si potrebbero riparare da sole
Shamees Aden, designer e ricercatore inglese, ha infatti sviluppato modelli innovativi chiamati "Protocellule da Ginnastica", composte da protocellule e stampate su misura da una stampante 3D.


Shamees AdenLa composizione delle scarpe è una sostanza biologica sintetica che sfrutta la tecnologia delle protocellule.
Queste molecole non viventi combinabili per creare materiali reagenti a stimoli quali la luce, il calore o la pressione costituiscono un materiale adatto ad essere stampato, in modo da aderire successivamente al piede di chi la indossa in maniera perfetta, in pratica come una seconda pelle.

 
"L’effetto per l’atleta è che la proto cellula si sincronizza al suo piede grazie a questa tecnologia vivente, reattiva e riconfigurabile. Essa si adatta in tempo reale per l’attività svolta dall’atleta aggiungendo il supporto supplementare adatto nelle aree ad alto impatto" ha affermato il dottor Martin Hanczyc, professore alla University of Southern Denmark, che ha collaborato allo sviluppo della sostanza biologica di cui sono composte.

In seguito all’utilizzo le protocellule componenti le scarpe possono autoripararsi in un vaso di sostanza proto cellulare liquido.

Scarpe 3D
 
C’è forse da chiedersi a cosa si potrebbe dunque arrivare nel prossimo futuro grazie alle stampe in 3D e l’uso di tali sostanze proto cellulari.
Si potrebbe ipotizzare che essi siano una nuova direzione, un’evoluzione d’avanguardia per altri materiali che saranno dunque in grado di sfruttare la medesima tecnologia.
Secondo Shamees Aden ci sono buone probabilità che si possano avere risultati sorprendenti entro il 2050.

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