Fabtotum: la "Piattaforma di fabbricazione personale"

Scritto da The Shaper il .

Il settembre scorso sul sito “Indiegogo” è apparsa Fabtotum. L'obiettivo della nuova piattaforma era quello di raggiungere quota 50 mila euro in circa un mese e mezzo. Le donazioni sono state invece pari a quasi 600 mila dollari.

Fabtotum logoGrazie a ciò Fabtotum entrerà in produzione a inizio del 2014 , un prototipo estremamente futuristico di una “piattaforma di fabbricazione personale”. Fabtotum è una stampante 3D ma anche uno scanner, è dotata di un sistema “sottrattivo” e presenta lavori di notevole complessità perfettamente funzionanti.

Questo progetto è nato da due ventottenni italiani: Marco Rizzuto e Giovanni Greco.
Fabtotum può lavorare tutti i materiali, come resine, schiume o anche legno e alluminio leggeri facendo dell’adattablità un buon punto di forza.

FABtotumPer questi motivi si sono convinti in molti a finanziare il progetto collaborando con Polihub, l’acceleratore di startup del Politecnico di Milano.

Le molte donazioni sono state effettuate per avere in cambio un modello di Fabtotum ma, come spiega Rizzuto stesso, un venti per cento delle donazioni arrivano da persone che vogliono semplicemente vedere il progetto sviluppato.

Il sistema open source infatti fa interessare una molteplicità di individui visto che la macchina può esser riprodotta, ma non per fini commerciali.

Fabtotum permette quindi non solo di stampare in 3D un file e creare dunque un prodotto, ma altresì di eseguire la scansione di un oggetto qualunque e di stamparlo in un altro materiale. Possono per esempio avvalersene i designer che potranno scansionare le proprie creazioni e stamparle o creare file da inviare altrove.

Le richieste sembrano abbondare al momento, sia da parte di ingegneri che di medici, ma anche di artigiani e gioiellieri che non avevano mai incontrato la stampa 3D; la normale tecnologia 3D infatti non aveva sufficiente flessibilità. Con Fabtotum invece è possibile acquisire le forme e produrre qualcosa di nuovo. L’idea è stata di creare una stampante 3D per tutti, con la quale interagire, contenendo comunque il prezzo.

In un mercato che cresce a ritmi esponenziali di oltre il 150% l’anno Fabtotum si va a posizionare in un business che produce qualità e innovazione.
Senza dei veri e propri competitor a livello globale le stime, già per il primo anno, si aggirano attorno ai 4,5 milioni di euro di fatturato.

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